Vietnam post riunificazione
di Marco Quagliaroli
Dopo oltre mezzo secolo di guerra il popolo vietnamita, con la guida del Partito Comunista di Hi Chi Min,Giap e Le Duan, e' riuscito a conquistare l'indipendenza della patria e la riunificazione nazionale sconfiggendo uno dopo l'altro gli imperialisti giapponesi, francesi e statunitensi.
Nel 1975, dopo la definitiva vittoria, la situazione del paese era terrificante a causa dalle distruzioni causate dalla guerra, l'inquinamento dei terreni agricoli (Agente Arancio), poverta', sottosviluppo e fuga di decine di migliaia di collaborazionisti del sud.
E' quindi iniziata la difficile ricostruzione del paese e per accelerare questo processo il governo decise di aderire al COMECON ma la scomparsa dell'Unione Sovietica e dei paesi socialisti dell'Europa orientale indusse i rivoluzionari vietnamiti ad avviare il "Doi Moi" , ossia il socialismo di mercato controllato dallo stato e caratterizzato dalla diversificazione delle forme di proprieta' (statale, cooperativa e privata).
Cio' ha condotto 90 milioni di vietnamiti fuori dalla poverta' grazie ad un enorme sviluppo delle forze produttive consistente in una capillare bonifica del terreno e nella ricostruzione generale del paese: case, strade, scuole, ospedali, alfabetizzazione di massa, meccanizzazione dell'agricoltura, sviluppo dell'industria e dei trasporti, insomma un grande processo di modernizzazione socialista con una crescita media del 7-8% annuo del PIL.
Alcuni dati estremamente significativi: dal 1990 ad oggi il Pil pro capite e' quadruplicato; la produzione agricola e' piu' che triplicata; il paese e' primo esportatore mondiale di te e pepe e il secondo di riso e caffe'; nel 1990 i poveri costituivano il 70% della popolazione, nel 2000 erano il 32%, nel 2009 il 15% e nel 2010 il 4%; il tasso di alfabetizzazione e' del 94% e l'aspettativa di vita e' arrivata a 73,4 anni.
Questi progressi hanno assicurato il vasto consenso delle masse popolari come e' dimostrato dalla partecipazione alle elezioni dell'Assemblea Nazionale e dei consigli popolari (90%).
Tutto cio' e' avvenuto in piena sinergia con gli altri paesi socialisti limitrofi come la Cina (primo interlocutore economico del paese con un flusso commerciale annuo di 83 miliardi dollari favorito anche dall'ingresso di Hanoi nella Via della Seta), il Laos e la Corea del Nord oltre ai paesi antimperialisti come Russia e Iran.
Il Vietnam intrattiene inoltre una stretta collaborazione economica con Cuba centrata sullo scambio di prodotti agricoli, tecnologia militare , materiale informatico oltre alla organizzazione di seminari comuni sui problemi teorici del socialismo. Insomma una autentica alleanza a tutto campo.
Nel novembre 2017 sono state apportate delle modifiche alla costituzione dopo un vasto dibattito tra le masse popolari e nelle varie istanze del partito. Un autorevole esempio di democrazia socialista.
Oggi il Vietnam e' un paese relativamente prospero che ha raggiunto un tenore di vita medio senza precedenti nella storia del paese.
Occorre notare che il socialismo vietnamita, fondato sul marxismo-leninismo e il pensiero di Ho Chi Min, è profondamente integrato da un accentuato patriottismo. Nguien Ai Quoc, lo "zio Ho" affermo' sempre la necessita' di coniugare il socialismo con l'identita' nazionale. Ho Chi Min si ispiro' alla Grande Guerra Patriottica condotta da Stalin e dal popolo sovietico e a Mao di cui riportiamo questo passo tratto dal "Libretto Rosso": "Un comunista per essere internazionalista deve essere un patriota. Deve difendere la patria dall'invasore straniero poiche' solo con la liberazione nazionale il proletariato puo' ottenere la propria emancipazione.
La vittoria di una nazione sull'imperialismo aiuta i popoli di altre nazioni."
Ricordiamo inoltre il grande contributo internazionalista che il Vietnam ha fornito al popolo della vicina Cambogia aiutandolo a liberarsi dalla dittatura fascista dei kmer rossi sostenuta dagli Stati Uniti d'America, Thailandia e Gran Bretagna.
Così scriveva il compagno Ricaldone nel 2004: "Chi si ricorda della straziante poverta' nell'immediato dopoguerra rimane stupefatto dai cambiamenti: i mercati e i negozi traboccano di merci e di gente che compra, che la sera affolla i bar, le gelaterie e i ristoranti. La poverta' non e' scomparsa ma non e' lontamente paragonabile con "il popolo dell'abisso" che ti sommerge giorno e notte in India......
I comunisti vietnamiti come i comunisti cinesi mantengono integro il lro patrimonio storico e quello del movimento comunista novecentesco di cui si sentono eredi e continuatori."
Per concludere ricordiamo che nel 2008 in occasione di un seminario congiunto cino-vietnamita sui problemi della transizione al socialismo Dao Duy Quat, direttore del sito ufficiale del Partito Comunista del Vietnam, dichiarò che l'esperienza cinese trova un ambiebnte favorevole nelle specifiche condizioni del Vietnam , in particolare per il ruolo svolto dal partito e dallo stato .
IL TESTAMENTO DI HO CHI MIN
Nella lotta patriottica contro l'aggressione statunitense dovremo subire altre sofferenze e altri sacrifici ma siamo certi di conseguire la vittoria finale. E' una certezza assoluta.
E' mia intenzione , quando questo giorno verra' , fare il giro del paese per congratularmi con i nostri eroici patrioti, dirigenti e combattenti, per visitare i nostri cari vecchi, la gioventu' i bambini. Allora, in nome del nostro popolo, andro' nei paesi fratelli del campo socialista e nei paesi amici di tutto il mondo per ringraziarli dell'aiuto dato alla lotta del nostro popolo.
Il noto poeta cinese Du Fu , della dinastia Than, scriveva che "coloro che raggiungono i 70 sono sempre stati rari." Ora con i miei 79 anni appartengo a queste persone così rare. Ma la mia mente e' lucida,sebbene la salute sia un po' indebolita. Chi puo' prevedere per quanto tempo potro' ancora servire la patria, servire il popolo? Percio' lascio queste righe in previsione del giorno in cui androò a raggiungere Marx, Lenin e gli altri grandi rivoluzionari delle generazioni precedenti, così il nostro popolo saprà ciò che penso.
Innanzitutto sul partito. Grazie alla stretta coesione, alla totale dedizione alla classe, al popolo, alla patria, il nostro partito ha saputo unire a se' le masse e dirigerle nella lotta, passando di vittoria in vittoria. La coesione e' una preziosa tradizione del nostro partito e del nostro popolo.
Tutti i compagni, dai membri del Comitato Centrale a quelli delle organizzazioni di base, devono salvaguardare come la pupilla dei propri occhi la coesione e l'unita' del partito.
L'attuazione di una larga democrazia di partito l'esercizio serio della critica e dell'autocritica sono il metodo migliore per rafforzare l'unita' del partito. Nei rapporti tra i compagni si devono alimentare sentimenti fraterni.
Il nostro e' un partito di governo. Ogni membro e ogni dirigente deve ispirarsi alla morale rivoluzionaria, deve essere realmente laborioso premuroso, onesto, giusto, disinteressato. E' necessario salvaguardare la purezza del partito, che deve essere degno del suo ruolo dirigente, fedele servitore del popolo.
I membri della lega della gioventu' comunista e la gioventu' in generale sono buoni: in tutte le cose
Dimostrano entusiasmo e disponibilita'; il partito deve preoccuparsi di educarli nello spirito della morale rivoluzionaria, di fare di essi i continuatori del socialismo, rivoluzionari che saranno al tempo stesso "rossi e qualificati".
L'educazione delle future generazioni rivoluzionarie e' un compito della piu' alta importanza. Il nostro popolo laborioso ha sofferto durante gli anni prove dure come l'oppressione coloniale e lo sfruttamento feudale. Esso ha dato prova di grande eroismo, di coraggio e di ardente entusiasmo. Ha sempre seguito il partito e gli e' sempre stato fedele.
Il partito deve predisporre un piano di sviluppo economico e culturale con l'obiettivo di elevare continuamente il livello di vita del popolo.
Dopo la vittoria costruiremo il nostro paese dieci volte piu' bello di oggi. Nonostante difficolta' e privazioni il nostro popolo vincera'. Gli imperialisti dovranno andarsene e la nostra patria sara' unificata. Il nostro paese avra' l'onore di essere una nazione che ha sconfitto tre grandi potenze imperialiste: Giappone, Francia e Stati Uniti d'America dando un degno contributo al movimento di liberazione nazionale.
Sul movimento comunista internazionale. Tutta la vita ho servito la rivoluzione e quanto piu' mi inorgoglisco della crescita del movimento comunista internazionale tanto piu' mi preoccupo per le attuali discordie tra i partiti fratelli. Auspico che il nostro partito faccia il massimo sforzo e dia un contributo efficace per ristabilire la coesione dei partiti fratelli, sulla base del marxismo-leninismo e dell'internazionalismo proletario ispirandosi alla ragione e al sentimento.
Per quanto riguarda me, per tutta la vita ho servitola patria, la rivoluzione e il popolo. Se ora mi toccasse di abbandonare questo mondo non avrei alcun pentimento. Mi rammarico solo di non poter servire piu' a lungo e di piu'.
Dopo la mia morte non si dovranno prendere misure superflue per i miei funerali, per non sperperare tempo e soldi del popolo.
Infine lascio il mio amore senza fine all'intero popolo, al partito, a tutto l'esercito, a tutti i miei nipoti, agli amici, alla gioventu' e ai bambini di tutto il mondo.
Il mio ultimo desiderio e' questo. Il partito e il popolo, strettamente uniti, si battano per la creazione di un Vietnam pacifico, unito, indipendente, democratico e prospero, diano un degno contributo alla causa della rivoluzione mondiale.
Ho Chi Min
Hanoi, 10 maggio 1969
In data 22 settembre 2018 il Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam e Segretario Generale del Partito Comunista Tran Dai Quang e' deceduto in seguito a grave malattia e gli e' succeduta Dang Thi Ngoc, Vicepresidente della Repubblica e Presidente dell'Unione delle Donne del Vietnam. E' la prima donna cheche si trova a guidare un paese socialista.

